bio

alcuni dei dischi di papà
alcuni dei dischi di papà

La musica mi ha attraversato presto grazie ai vinili di papà, soprattutto colonne sonore e musical, che mettevo in continuazione sul giradischi dall’età di cinque anni circa. In poco tempo imparai a memoria lati A e lati B di tutta la discoteca disponibile in casa, tra cui Eumir Deodato, Burt Bacharach, Incredible Bongo Band, Jesus Christ Superstar, Shaft, Mother Father Sister Brother, West Side Story, Love Unlimited Orchestra, e una intera raccolta di colonne sonore di film anni ’70 d’ogni genere, italiani e stranieri.

con l'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, ora Orchestra Metropolitana
con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, ora Orchestra Metropolitana

Da allora sono passati parecchi lustri durante i quali, seguendo bendato imperscrutabili rotte, ho navigato diversi mari: il chitarrista ovunque in tournèe con The Quarrymen, Teclo, con l’Orchestra Città Metropolitana di Bari e quella della Magna Grecia; l’attore al cinema in “Tutto l’amore che c’è” del Rubini regista; il compositore di colonne sonore per film, corti, documentari, spot, teatro e mostre (durante il corso di musica per film alla Accademia Musicale Chigiana di Siena confessai al mio insegnante m° Luis Bacalov di essere un rockettaro, e lui serio rispose “Signor Tuzza, lei è avvantaggiato”).

con il cast di "Tutto l'amore che c'è" (2000) di Sergio Rubini
con il cast di “Tutto l’amore che c’è” (2000) di Sergio Rubini

E poi il docente di workshop di musica applicata allo IED Arti Visive di Roma; l’autore di reportage e recensioni per barilive.it, colonnesonore.net, losthighways.it e bonculture.it; il cultore della materia per gli insegnamenti di filosofia teoretica alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bari. Forse ho un solo rimpianto: avrei voluto studiare il violoncello, ma poi ho addolcito quel tormento con il conservatorio diplomandomi in composizione jazz.

al Festival di Venezia con il cast del film di Andrea Costantino "Sposerò Nichi Vendola" (2010)
al Festival di Venezia con il cast del film di Andrea Costantino “Sposerò Nichi Vendola” (2010)

A volte il notturno mare dei dubbi comincia a incresparsi, poi a gonfiarsi. Allora trovo salvezza imbarcandomi e remando su queste due “scialuppe” lette una volta da qualche parte:

Music brings light into darkness.

Good music always solves somebody’s problem.

Recentemente, ascoltando in tv queste parole di Ezio Bosso, mi sono dotato della terza “scialuppa”:

La musica costituisce un comparto economico notevole, dà lavoro a organizzatori, fonici, tecnici d’ogni tipo, allestitori, service, ticketing etc etc; ma, prima ancora, essa è un servizio socioculturale, un coadiuvante sociale, è un comparto produttivo e ciò che produce è benessere.

Con tutte queste parole nel petto, e continuando a remare, rivolgo infine il cuore a loro, ai dischi di papà che ascoltavo da bambino e che inconsapevolmente, come una stella polare, mi hanno guidato finora e fin qui, con qualche inevitabile burrasca, ma ancora sano e salvo.

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con i Quarrymen agli Abbey Road Studios (2006)
con i Quarrymen agli Abbey Road Studios (2006)