Mark Isham è compositore d’esperienza nel panorama degli autori contemporanei (non solo statunitensi) di musica per film. Ero perciò particolarmente curioso di recensire un suo lavoro. A tale scopo ho preferito prima “ascoltare” il film e poi separatamente la colonna sonora, tutto rigorosamente attraverso cuffie di qualità, per non perdere alcun dettaglio di quella parte così importante che è, in generale, il suono di un’opera cinematografica. Ad una prima quasi-delusione dopo aver visto il film, è subentrata una piacevole smentita durante l’ascolto della colonna sonora. Infatti, tranne che per titoli di testa e quelli di coda, nel mix il bilanciamento tra battute, colonna effetti e musica, penalizza molto quest’ultima, e lascia emergere solo alcune delle caratteristiche della composizione di Isham. Ma, si sa, il mix è un momento e un luogo in cui il compositore soffre molto: la battuta vince su tutto, a meno che non ci siano, ed è raro, precise motivazioni già nella stesura della sceneggiatura.
Crossing over